Etichette dei prodotti alimentari. Un romanzo!

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Le etichette devono essere leggibili….

Le etichette dei prodotti alimentari. Quasi un romanzo!

Le etichette hanno lo scopo di informare correttamente il consumatore sulle caratteristiche effettive del prodotto, così che possa scegliere in modo consapevole cosa acquistare.
Perché ciò accada occorre che le etichette siano chiare, facilmente leggibili e indelebili.

Le aziende produttrici sono tenute, per legge, a citare sulle etichette:
marca,
denominazione di vendita (questo ci dice di che prodotto si tratta, attenzione a non sottovalutare questo punto: c’è una bella differenza tra olio extra vergine di oliva e olio di oliva o tra tonno in olio di oliva e tonno in olio di semi vari, tanto per fare un esempio),
elenco degli ingredienti, in ordine decrescente di quantità, (la scritta ‘in proporzione variabile’ significa che nessuno degli ingredienti è predominante),
data di scadenza,
quantità o peso del prodotto sgocciolato,
modalità di conservazione ed utilizzo,
lotto di appartenenza,
titolo alcolometrico per bevande, o alimenti, contenenti più del 1,2% di alcol,
eventuali componenti che possono provocare allergie o intolleranze,
paese di origine e luogo di provenienza,
dichiarazione nutrizionale indicante il valore energetico e le quantità dei vari nutrienti, lipidi, grassi saturi, zucchero e sale,
nome, ragione sociale o marchio depositato e la sede del produttore o confezionatore o venditore, se residente in Europa.

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…Eventuali componenti che possono provocare allergie o intolleranze…

Abbastanza complicato vero?

Scommetto che di solito sei di fretta, e sulle etichette a malapena controlli la scadenza del prodotto!

Tuttavia, è il caso di dedicare ogni tanto un po’ di tempo alla lettura delle etichette poi, quando hai appurato che un certo prodotto risponde ai requisiti che cerchi, per un po’ acquisterai lo stesso e risparmierai tempo.

Il mio consiglio è di diffidare dei prezzi stracciati, a meno che non siano prodotti che conosci, e che sulle etichette sia indicato chiaramente che sono in offerta perché prossimi alla scadenza.
Spesso, i prodotti con date di produzione e scadenza ravvicinate sono quelli più naturali, che contengono cioè meno conservanti.

Diffida anche delle etichette che indicano la scritta senza zucchero, leggi bene gli ingredienti: glucosio, maltosio, fruttosio, sciroppo di cereali, hanno tutti un indice glicemico alto, come il saccarosio, cioè lo zucchero; quindi lo zucchero c’è, cambia solo la denominazione.

Quando le etichette riportano la scritta ‘aromi’ si tratta di aromi artificiali.
In caso contrario troveresti la scritta ‘aromi naturali’ cioè essenze, succhi, estratti di prodotti vegetali, ovviamente questi sono da preferire!

E le sigle? Cosa sono? Sono gli additivi, cioè sostanze, autorizzate dalla legge, impiegate per colorare, conservare, edulcorare, emulsionare, eccetera eccetera. I coloranti hanno sigle che vanno da E100 a E199; le sigle da E200 in poi indicano invece i conservanti, gli antiossidanti eccetera, eccetera.
Naturalmente, a colpo d’occhio, meno sigle ci sono sull’etichetta di ciò che scegli, meglio è.

Sempre a proposito di additivi, l’EWG (Environmental Working Group),associazione non-profit ambientalista americana, mette in guardia contro i più pericolosi e li chiama ‘la sporca dozzina’.
Per saperne di più trovi un articolo interessante qui http://www.ilfattoalimentare.it/additivi-sospetti-sporca-dozzina.html

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Anche solo con un’occhiata veloce alle etichette…..

Anche solo con un’occhiata veloce alle etichette, è facile accorgersi che l’olio di palma sembra onnipresente, ed è una presenza assai discussa e discutibile.
Questa è una questione talmente complessa da richiedere un articolo a parte, ne parlerò presto.
Per adesso mi limito ad accennarti qualcosa a proposito dei grassi.
Sulle etichette troverai citati ‘acidi grassi saturi’ oppure ‘ acidi grassi mono o poliinsaturi’.
Gli acidi grassi saturi sono i grassi solidi: burro, lardo, strutto, olio di palma…
Gli acidi grassi mono o polinsaturi sono quelli liquidi: olio di oliva, oli di semi.

Con pazienza e determinazione è possibile, anche se non facile, trovare prodotti da forno, biscotti, merendine, cracker eccetera, che non contengono olio di palma, il che risulta evidente dalle etichette.
I produttori che, al contrario, scelgono di utilizzare, per esempio, solo olio extra vergine di oliva nei loro prodotti, lo indicano, sempre, orgogliosamente,  sulle loro etichette!

Spero di non esser stata noiosa e che adesso tu abbia più strumenti per leggere le etichette consapevolmente, quando scegli qualcosa da portare a casa per nutrire te e la tua famiglia.
Non a caso ho detto ‘nutrire’ !
Tieni sempre ben presente che nutrire e dar da mangiare sono cose assai diverse!

Fonti:
http://www.my-personaltrainer.it/
http://www.greenme.it/
http://www.corriere.it/

 

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….Quando scegli qualcosa da portare a casa per nutrire te e la tua famiglia…

 

Short english translation:

The food labels. Almost a novel!

The labels are aimed to correctly inform the consumer about the actual characteristics of the product, so that he/she can make informed choices on what to buy.

For this reason it is necessary that the labels are clear, easily legible and indelible.

The manufacturers are required by law to indicate on the labels:
brand,
sales description (this tells us which kind of product it is, be careful not to underestimate this point: there is a difference between extra virgin olive oil and olive oil or between tuna in olive oil and tuna in oil of various seeds , just as an example)
list of ingredients, in descending order of quantity, (the words ‘in varying proportions’ means that none of the ingredients is predominant)
expiration date,
quantity or weight of the drained product,
mode of storage and use,
batch of membership,
alcoholic strength for beverages, or foods, containing more than 1.2% alcohol,
any components which may cause allergies or intolerances,
country and place of origin,
nutrition declaration indicating the energy value and the amounts of various nutrients, fats, saturated fats, sugar and salt,
name, business name or trademark and the headquarters of the manufacturer or packer or seller, if resident in Europe.

Quite complicated, right?

I guess you’re usually in a hurry, and on the labels you barely control the expiration date of the product!

However, it is appropriate to devote once in a while a little time to read the labels and then, when you have determined that a product meets the requirements you are looking for, you can chose the same item for a while, and save time.

My advice is to be wary of bargain prices, unless they are products that you know, and that is clearly indicated on the labels that are on offer because they are close to the expiration date.
Often, the products with expiration dates and production date very close are the most natural, as they contain less preservatives.

Be wary also of the labels that indicate ‘sugar free’, carefully read the ingredients: glucose, maltose, fructose, corn syrup, cereals, they all have a high glycemic index, such as sucrose, ie sugar; there is sugar there! Only the name is changed.

When the labels display the word ‘flavors’ it is artificial flavors.
Otherwise you would find the word ‘natural flavors’ that is, essences, juices, extracts of plant products, obviously these should be preferred!

And the acronyms ?? What are they? They are additives, that means, substances, authorized by law, used to color, preserve, sweeten, emulsify, and so on. The dyes have acronyms ranging from
E100 to E199; the acronyms from E200 onwards, indicate the preservatives, antioxidants etcetera, etcetera. Of course, at a glance, the less acronyms you see on the labels of what you choose, the better it is!

Speaking about additives, the EWG (Environmental Working Group), a non-profit American environmentalist organization, warns against the most dangerous and calls them ‘the dirty dozen’.
To learn more you can find an interesting article here http://www.ilfattoalimentare.it/additivi-sospetti-sporca-dozzina.html

Even with just a quick look to the labels, it’s easy to notice that the palm oil seems to be omnipresent, and it is a much discussed and controversial presence. This is such a complex matter as to require a separate article, I’ll talk about it soon.
For now I will simply tell you something about fats.
On the labels you will find indications like: ‘saturates’ or ‘mono or polyunsaturated fatty acids’.
Saturated fatty acids are solid fats: butter, lard, palm oil …
Mono or polyunsaturated fatty acids are the liquid ones: olive oil, seed oils.

With patience and determination it is possible, even if not easy, to find baked goods, biscuits, snacks, crackers, etc., that do not contain palm oil, that is apparent from the labels.
The producers that decide to use, for example, only extra virgin olive oil in their products, indicate this ingredient, proudly, on their labels!

I hope I did not annoy you with this argument.
I feel sure that now you know a bit better how to read the labels when you choose something to take home to nourish yourself and your family.
No coincidence that I said ‘nourish’!
Keep in mind that cook and nourish are very different things!

 

Sources:
http://www.my-personaltrainer.it/
http://www.greenme.it/
http://www.corriere.it/

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