Vaccinazioni, tematica scottante. La testimonianza di una ‘addetta ai lavori’

Vaccinzioni
Vaccinazioni

Vaccinazioni, tematica scottante.

Vaccinazioni, tematica scottante. La testimonianza di una professionista ‘addetta ai lavori’

In questi giorni ho avuto modo di scambiare impressioni, informazioni e buone energie con Danila, una professionista ‘addetta ai lavori’, su un argomento di grande attualità, che da tempo mi interessa personalmente: le vaccinazioni.

Di vaccinazioni si parla molto e molto si è scritto on line e sulla stampa nazionale.

Sono consapevole che le vaccinazioni sono un argomento off topic in un blog di cucina per il benessere ma proprio perché il  focus di questo blog è il benessere, assieme al piacere per la buona tavola e la buona vita, mi piace pensare che
valga la pena parlarne.

Ho scelto di raccontare la testimonianza di Danila, la mia ospite virtuale, in forma di intervista.

Danila, vuoi per favore dirci come ti chiami e parlarci della tua formazione.

Vaccinazioni

Danila Onano.
Educatrice per bambini e adolescenti con disabilità

“Mi chiamo Danila Onano, ho 44 anni e sono Educatrice.
Il mio percorso formativo è stato da sempre rivolto alle persone disagiate, poiché ritengo che nel mondo della disabilità ci sia un gran bisogno di aiuto competente.
Ho un diploma superiore in Dirigenti di Comunità, ho frequentato la facoltà di Scienze dell’Educazione a Firenze ed ho appena completato il primo anno all’Università Popolare di MusicArterapia .
Ho anche al mio attivo numerosi corsi che riguardano l’integrazione del disabile nella scuola.
La formazione non finisce mai e io cerco di fare sempre del mio meglio, nella
mia professione mi capita di fare esperienze di tipologie differenti.”

Nello specifico di cosa ti occupi?

“Lavoro come educatrice per una Cooperativa Sociale: in ambito scolastico
come Assistente Specialistica all’ handicap.
Opero anche come Educatrice nei Centri Diurni con persone disabili e nei Centri Diurni che erogano servizi di doposcuola e varie attività ricreative con bambini e adolescenti.
Ho svolto e svolgo attività per associazioni come l’ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) con progetti rivolti principalmente all’autonomia e benessere del bambino e dell’adolescente disabile.
Inoltre seguo privatamente bambini e adolescenti disabili presso le loro famiglie.”

Vuoi raccontarci le testimonianze delle mamme di alcuni tuoi piccoli ‘assistiti’?

“Durante tutto il mio percorso lavorativo nel corso degli anni, soprattutto quando intervengo privatamente con le famiglie nelle loro case, mi è capitato di ascoltare i racconti di cosa è accaduto ai bambini dopo esser stati vaccinati e ho spesso riscontrato elementi comuni in questi racconti.
Questo mi ha fatto riflettere poiché accadeva in luoghi e tempi diversi, senza che ci fosse o ci fosse stata alcuna possibilità di contatto tra le famiglie.

Riporto solo alcuni di questi racconti ma potrei citarne moltissimi.

Undici ani fa ho assistito per tre anni Niccolò, un bambino autistico che non parla, aveva 5 anni quando ci siamo conosciuti. Lo trattavo con la terapia riabilitativa Doman-Delacato.
La sua mamma mi raccontò che da piccolo Niccolò cresceva sano e sereno, camminava e si esprimeva facilmente con brevi frasi di senso compiuto.
All’età di 15 mesi, dopo la vaccinazione, la mamma non ricordava con esattezza quale fosse il farmaco, il suo linguaggio è diminuito gradualmente fino a diventare incomprensibile.
In tono accorato mi disse: ‘Sembrava parlasse cinese’.
Poco a poco il linguaggio scomparve fino a diventare solo sillabe prive di senso spesso accompagnate da urla e movimenti scomposti.
Niccolò Continuava a battere le mani sulle sue gambe, sui muri, sui tavoli come per sentirne il rumore.
‘Non puoi immaginare’, mi ha confessato la mamma, ‘che shock è stato per me vedere questo improvviso cambiamento nel mio bambino’.

Gianluca ha 18 anni e lo seguo da 10 anni.
Racconta la mamma che quando è stato vaccinato aveva 22 mesi parlava, stava bene
e non c’era alcun segno che qualcosa non andasse.
Dopo la vaccinazione, nel giro di poche ore ha accusato malessere e febbrone oltre i 40° .
Spaventata lo ha portato di corsa in ospedale dove i medici lo hanno stabilizzato. Purtroppo, il medico che si occupò di Gianluca fece presente alla madre, senza mezzi termini, che Gianluca non era più in pericolo di vita ma non sarebbe mai più tornato a essere quello di prima.
Oggi Gianluca presenta un importante ritardo mentale con crisi epilettiche costanti ed è farmaco resistente, questo rende difficile la scelta di una terapia farmacologica poiché accusa alternativamente eczemi, psoriasi, alopecia, inappetenza, sbalzi di umore improvvisi e disturbi vari che riducono seriamente il suo benessere psicofisico.
Inoltre, progressivamente, dopo i primi anni il linguaggio è scomparso del tutto.

‘Giacomo era un bambino sereno e non mi ha mai dato problemi di sorta, ma dopo che è stato vaccinato la sua vita è cambiata e anche la nostra di genitori’.
Esordisce così la mamma di Giacomo che ho conosciuto nel 2010.
Mi racconta la sua storia e mi dice come, poco dopo la vaccinazione, anche il linguaggio di Giacomo si è ridotto a fonemi e sono intervenuti comportamenti sempre più bizzarri e invasivi al punto che ormai condizionano, oltre alla sua, la vita di tutta quanta la famiglia.”

Vaccinzioni

Le vaccinazioni obbligatorie in Europa…

Naturalmente i nomi sono di fantasia, ma non lo sono le testimonianze né tanto meno la seria professionista che mi ha concesso di condividere queste informazioni e che ringrazio per la sua disponibilità.

Non si possono certo trarre conclusioni da questi racconti ma credo che ci sia abbondante materia di riflessione.

Ancora una volta il mio è un invito a usare il buon senso e a prendere su di sé la responsabilità del proprio benessere e di quello delle persone care.

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