BENESSERE SUPERFACILE. IL CAFFE’. CHE POSTO HA NELLA TUA GIORNATA?? E NELLA TUA VITA???

CAFFE'
CAFFE'

Il caffè.
Che posto ha nella tua vita?

Sono cresciuta in una torrefazione artigianale di caffè.
Il profumo del caffè tostato fa parte della mia vita fino dall’infanzia.

Il lavorante che tostava il caffè, e che nei miei ricordi era un’omone grande e grosso tanto ero piccina io, era un’appassionato di opera e cantava tutto il giorno arie di Puccini.
La maturazione dei chicchi di caffè era raffigurata in vari pannelli appesi alle pareti del negozio, proprio coi chicchi incollati e incorniciati.
Mio nonno andava ogni due o tre anni in Brasile per seguire da vicino le coltivazioni di caffè della società per cui lavorava e quel viaggio, si era negli anni cinquanta, mi sembrava avventurosissimo e pieno di pericoli.
Tornava con le tasche piene di regalini sorprendenti e mille racconti
di luoghi esotici e lontani.

Sono cresciuta col caffè, nelle mie vene scorreva caffè.
Ridacchiavo quando qualcuno affermava di non poter dormire se prendeva un caffè alla sera: Io mi portavo a letto la caffettiera invece del bicchiere di latte!!

Con l’età, sono arrivati gli ‘anta e i primi fastidi, bruciori di stomaco, stipsi, attacchi di ansia.

Ho cominciato a fare attenzione al mio benessere, a leggere, a informarmi proprio come stai facendo tu che leggi queste righe.

Faticosamente ho cominciato ad affrancarmi dai luoghi comuni e dalle abitudini e a pensare con la mia testa.
Ho letto che non è il caffè a darti la sensazione di energia che sempre ti coglie dopo aver tirato giù un ‘espresso’.
In realtà quell’energia te la dai da solo.  Il caffè viene percepito come sostanza tossica dall’organismo che per eliminare questo veleno alza subito le sue difese e secerne sostanze che lo aiutano a smaltire la tossicità, tra queste la potentissima adrenalina: Da qui la sensazione di energia. Solo una sensazione purtroppo.
Una volta terminata l’azione dell’adrenalina, l’organismo che ha messo in campo le sue riserve mentre stava, per esempio, iniziando il processo di digestione di un pasto, è più scarico di prima e sorge di nuovo la necessità di un espresso per ‘tirarsi un po’ su’…..
Un vero circolo vizioso.

Se il tuo intento è quello di traghettare il tuo organismo da un’alimentazione ‘qualsiasi’ ad una consapevole, interrogati sul posto che ha il caffè nella tua giornata e nella tua vita e chiediti sinceramente se si tratta di una dipendenza.
Non illegale certamente, ma è solo questo che conta???
E’ davvero questo  che vuoi?

 

 

Short english translation:

I grew up in a coffee roasting.
The smell of roasted coffee is part of my life from childhood.

The man  who was roasting the coffee, was a passionate of the Opera and used to sing Puccini’s arias during all the day.
The maturation of coffee beans was illustrated in various panels hanged on the walls of the store.
Every two or three years my grandfather used to go to Brazil to follow closely the coffee plantations of the company  he worked for.
That trip,we were in the fifties, seemed to me  very adventurous and full of dangers.
He always returned with a lot of amazing gifts and many stories of exotic countries.
I grew up with coffee, coffee flowed through my veins.
I was used to snigger  when someone claimed to not be able to sleep after drinking a coffee in the evening, as I used to go to to bed with the coffee pot instead of a glass of milk!

With the age, the first discomforts, heartburn,constipation, anxiety attacks.
I began to pay attention to my well-being, to read, to get informations exactly what you’re doing while reading  these words.
I gradually moved away from clichés and habits, and I began to think with my head.
I have read that it is not the coffee to give you the feeling of energy that you always feel  after drinking an ‘espresso’.
In the reality that energy rises from yourself, the coffee is perceived as toxic substance by the body which tries to eliminate this poison.
The body acts its defenses and secretes substances that help him to eliminate the toxicity, among them the powerful adrenaline: From here the feeling of energy. Only a feeling unfortunately.
When the action of the adrenaline finishes, the body which was starting, for example, the process of digestion of a meal, it is more tired than before and again feels the necessity of an espresso for ‘pull itself a bit on’ …..
A vicious circle.
If your intent is to drive your body from eating ‘any’ to a conscious and a responsible way of eating, think which  place the coffee has in your day and in your life and ask yourself honestly whether it is a addiction or not.
Certainly not an illegal one , but is it really what you want??

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