Affilare le lame, una storia di fornelli e coltelli

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Affilare le lame.

Affilare le lame, una storia di fornelli e coltelli.

Sembra incredibile, ma devo ammettere che la riuscita di un piatto può dipendere da dettagli apparentemente insignificanti.

Ti faccio un esempio: acquisti un robot da cucina. Se scegli un prodotto di alta gamma, con una buona carrozzeria, solida e un motore potente, sembra di parlare di un auto, in effetti il costo è tutt’altro che trascurabile, è un investimento che dura nel tempo.
Può accadere, anzi accade spesso, che l’efficienza del tuo robot diminuisca di giorno in giorno per il più banale dei motivi: le lame perdono il ‘filo’ e non tagliano più così bene.

Così il pesto di basilico e pistacchi  non viene omogeneo e diventa subito scuro, il paté di semi  e il formaggio vegan alla paprika non sono cremosi e non riescono bene, la torta cruda all’arancio rimane granulosa.
In pratica, un investimento importante vanificato da un dettaglio dei più banali!

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Affilare le lame.
Gli arrotini di una volta non esistono più

Gli arrotini di una volta, che giravano per i villaggi con la bicicletta, non esistono più, sono rarissimi nelle campagne e affilano per lo più attrezzi da lavoro, falci, roncole eccetera, immagino che nelle città trovare qualcuno a cui far affilare le lame dei coltelli sia ancor più una impresa.
La soluzione, come spesso accade, è fare da sé!

Affilare le lame dei coltelli non è complicato: basta munirsi dell’arnese apposito, il più ‘all’antica’ e basic è, a mio avviso, il più efficace e si trova davvero dappertutto.
Per affilare le lame dei coltelli occorre solo ricordare di passare l’affilacoltelli sulle lame con mano leggera, la forza in questo caso è controproducente. E’ importante anche dare ogni tanto una passata sulle lame da rovescio per eliminare la minuscola ‘bavatura’ che si forma inevitabilmente.
Non dimenticare di pulire le lame prima di usarle, per eliminare la polvere metallica dell’affilatura.

Il discorso è ancora più complicato per le strane lame dei robot da cucina!
Se chiedi consiglio al venditore o al centro assistenza del prodotto che hai acquistato, nella migliore delle ipotesi ti viene proposto di acquistare un nuovo blocco lame.

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Affilare le lame

Per affilare le lame dei robot e dei mixer da cucina, da anni adopero, con successo, una pietra per affilare con due grane diverse una più scabra e una più fine.
E’ bene bagnare la pietra e mantenerla bagnata per migliorare l’affilatura che va fatta in due tempi, prima con la grana più grossa e solo in un secondo tempo con la più fine.

Per la mia personale esperienza. mentre con l’affilacoltelli si tiene ferma la mano che regge il coltello e si lavora con lo strumento, nel caso delle lame dei robot è consigliabile fare l’inverso, cioè mantenere salde le lame del robot
su una superficie che non scivola (per esempio sul lavello di cucina, con una spugnetta piegata sotto e le lame che sporgono sulla vasca), e muovere la pietra lungo le lame. Anche qui occorre ricordare di passare la pietra anche sotto le lame per eliminare la ‘bavatura’ metallica.
Questi strumenti per affilare si trovano nei buoni negozi di articoli per la casa, ma la rete è generosa di informazioni.

So che qualcuno usa la pietra per affilare anche per le lame dei coltelli, personalmente trovo l’affilacoltelli assai più pratico e veloce.

Naturalmente ti raccomando la massima attenzione e cautela nella manutenzione e affilatura delle lame della tua cucina, così come nel loro uso.

Inutile dire che, nella mia lunga storia di fornelli e coltelli, mi sono trovata in difficoltà in più di un’occasione. Pertanto penso che spendere due parole per raccontarti come mi sono levata dall’impaccio, e come ho imparato ad affilare le lame, sia una buona cosa e possa esserti utile. Se, anni fa, qualcuno mi avesse raccontato tutto questo, avrei risparmiato tempo, soldini e frustrazione, pertanto sono sicura che questo articolo ti possa essere davvero utile!

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L’arrotino di una volta che girava per i villaggi con la bicicletta, non esiste più

Short english translation:

Sharpen the blades, a history of stoves and knives.

It seems incredible, but I must admit that the success of a dish can depend on apparently insignificant details.

I make an example: you buy a food processor.
If you choose a high-range product, with a good bodywork, strong and powerful, it looks like speaking about a car, in fact the cost is far from negligible, it is an investment that lasts.
It can happen, and it often happens, that the efficiency of your robot  decreases day by day for the most trivial reasons: the blades lose their ‘wire’ and the robot looses its efficiency.
So the basil and pistachios pesto, is no more homogeneous and turns dark quickly, the sunflower seeds paté  and the vegan cheese with paprika are not creamy and the raw cake, orange flavored remains grainy.
In practice, a valuable investment, made useless by a detail of the most trivial!

The artisans who sharpen no longer exist, they are rare in the countryside and sharpen mostly working tools, scythes, billhooks and so on. I guess that in the cities it is even more difficult to find someone who is able to sharpen blades and knives!
The solution, as often happens, is to do it by yourself!

The thing is even more complicated for the odd blades of food processors!
If you ask advice to the seller or to the customer service, at best they suggest you to purchase a new blade unit.

Needless to say, in my long history of stoves and knives, I found myself in this trouble more than once. Therefore I think that it is a good idea spend a few words on this subject to tell you how I solved this problem.

Sharpen knives is not complicated: you just need the appropriated tool, the basic one is, in my opinion, the most effective and you can buy it everywhere.
To sharpen, you only need to remember to pass the sharpener on the blade with light hand, the strength in this case is self-defeating.
It is also important to pass occasionally on the back side of the blade to eliminate the tiny ‘burr’ that is formed inevitably.
Do not forget to clean the blade before use, to eliminate the dust of metal sharpening.

Quite another story is to sharpen the robot blades. To do this I have been using for years, with success, a sharpening stone with two different grits a rougher one and more finer.
It is good to keep the stone wet, to improve the sharpening which should be done in two stages, first with the more coarse-grained and only in a second time with the most fine.

In my personal experience, with the sharpener the hand holding the knife is held steady and the other hand moves with the tool. In the case of the blades of robot is advisable to do the reverse, that is: keep the blades of the robot on a surface that does not slip (for example on the kitchen sink, with a sponge folded under and the blades that protrude on the tub), and move the stone along the blades. Here too it is necessary to pass the stone also on the inferior side of  the blades to eliminate the metal ‘burr’.
These tools for sharpening can be found in the good shops of household items, in any case I suggest you take a look here,
the web is generous with informations.

I know that someone uses the stone, also to sharpen the knives, personally I find the sharpener much more convenient and faster.

Of course, I recommend you the utmost care and caution in the maintenance and sharpening of your kitchen knives, as well as in their use.

If, years ago, someone would tell me all this, I would have saved time, money and frustration, therefore I think that  this article will be useful to you!

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