ABRACADABRA: CREO CIO’ CHE DICO!

Ho scoperto di recente da dove nasce la parola magica Abracadabra che sta in tutti i giochi di magia: è’ la traslitterazione di ‘Abraq ad Habra‘, aramaico, che tradotto significa  ‘Creo ciò che dico ‘.
Sono cresciuta in città, a Firenze, in una bella zona che da residenziale è diventata quasi centrale.
Dalle finestre della casa che abitavo vedevo altre case, altre finestre,e ancora case e finestre, altre realtà, altre vite e questo mi dava un senso come di claustrofobia.
Ricordo che prestissimo, ancora adolescente, ho promesso a me stessa che, quando fossi stata in grado di scegliere da sola il luogo dove vivere, avrei scelto una casa dalle cui finestre non si vedessero altre finestre.
Abracadabra …..
Il primo alloggio che ho abitato da sola era una stanza di diciassette metri quadrati, minuscola, in pieno centro, ma era in un giardino e dalla mia finestra al primo piano vedevo solo il mare verde delle chiome degli alberi.
Da lì mi sono trasferita in collina e vedevo una vallata dolce, solo campagna.
Poi l’esperienza dell’isola di Pantelleria e il mio orizzonte da verde si è trasformato in azzurro:  Mare, mare, mare a perdita d’occhio, grande, immenso respiro e all’orizzonte, nelle giornate limpide e ventose, il faro di Kelibia e l’Africa.
Adesso abito una casa tutta finestre, sulle colline dolci della Versilia e dalle mie finestre…… solo olivi,boschi di castagni, cipressi e il profumo del mare portato dal vento.
Abraq ad Habra‘, abracadabra, ho creato ciò che mi sono promessa.
La morale di questa favola è che il potere delle parole è grande e le parole, unite ad una motivazione forte, possono davvero operare miracoli.

Abraq ad Habra‘! Abracadabra!

Crea con le parole, tu che leggi queste righe, fai in modo che la tua realtà sia come la vuoi e abbi fiducia nei tuoi sogni.

 

Short english translation:

I recently discovered what  the magic word ‘Abracadabra’ means: It ‘a transliteration of ‘Abraq ad Habra’, Aramaic, which translated means ‘I create what I say’.
I grew up in the city, in Florence, in a nice residential area that has become almost central.
From the windows of the house where I lived I saw only other houses, other windows, and still houses and windows, other realities, other lives, and this gave me a sense of claustrophobia.
I remember that, still a teenager, I promised myself that as soon as I would been able to choose the  place to live in, I would choose a home from whose windows I could not see at other windows.
Abracadabra …..

The first accommodation that I found was a room of seventeen square meters,tiny, in town, but it was in a garden and from my window on the first floor I only saw the trees.
From there I moved on a hillside and the view was a sweet valley, only countryside.
Then, the experience of the island of Pantelleria and my horizon became blue: Sea, sea, sea as far as the eye, big, huge breath and on the horizon, the lighthouse of Kelibia in  Africa.
Now I live in a house with a lot of windows, on the hills of Versilia and from my windows …… only olive trees, chestnut woods, cypress trees and the scent of the sea in the wind.
‘Abraq ad Habra’, abracadabra, I created what I promised.
The moral of this story is that the power of words is great and the words, combined with a strong motivation, can really produce miracles.
‘Abraq ad Habra’! Abracadabra!
Create the reality you desire with your words and trust in your dreams!

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