‘ballotte’ ovvero castagne bollite

'Ballotte' :Castagne bollite in acqua aromatizzata con...
'Ballotte' :Castagne bollite in acqua aromatizzata con...

ballotte‘ :Castagne bollite in acqua aromatizzata con…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abitare in collina, tra poggi di olivi e boschi di castagni è indubbiamente una scelta da ponderare bene.

La natura è vicino di casa assai invadente e non permette a nessuno di dimenticarlo.Osservo la sua potenza con grande, grandissimo rispetto, con amore e timore assieme.
So che non sarei felice in città.
Ho bisogno di orizzonti vasti, di cieli incombenti, di aria tersa.
In questi giorni di autunno rientro dalle mie passeggiate con le tasche piene di castagne.
Le castagne arrostite sulla brace qui dalle mie parti si chiamano mondine, chissà poi perché, le mondine non sono forse quelle che raccolgono il riso nelle risaie???
Le caldarroste si vendono agli angoli delle strade, a prezzi da boutique, alla faccia dello street food che dovrebbe avere connotazione popolare.
A me però delle caldarroste piace solo il profumo, le mie castagne preferite sono le ‘ballotte‘.
Le cuocio in acqua aromatizzata con scorze di arancio e limone, qualche seme di finocchio, con un baccello di vaniglia, un pezzetto di cannella e qualche stella di anice stellato, con una foglia di alloro, un cucchiaio di zucchero di canna e un pizzico di sale integrale.

Vanno cotte intere, a fuoco lento, per circa un’ora , a recipiente coperto e, malgrado il coperchio, tutta la casa ne è profumata.

Mangio le ‘ballotte‘ calde, bollenti, tirandole su dalla loro acqua aromatica con una mestola forata e, per non perdere troppo tempo a sbucciarle e per non scottarmi le dita, le taglio a metà e le svuoto con un cucchiaino oppure, se sono da sola e nessuno mi guarda, addento ogni metà e lascio che la polpa calda e dolcissima mi riempia la bocca.

Preparate così e passate al setaccio, le ballotte sono anche la base per un ottimo Mont Blanc, coperto di panna montata e guarnito da violette candite.

Short english translation:

Living on a hillside, among olive groves and chestnut woods is with no doubt a hard choice.
Nature is a very intrusive neighbor and not very discreet.
I observe its power with great respect, love and fear together.
I know that I would not be happy in the city.
I need wide horizons, looming skies, fresh air.
In these days of autumn I come back from my walks with my pockets full
of chestnuts.
Chestnuts roasted on the fire are very popular where I live.
The chestnuts are sold on street corners, at exorbitant prices and I wonder: Should not the street food have popular connotation??
But I just like the smell of roasted chestnuts, my favorite chestnuts are the ‘ballotte’.
I boil them in water flavored with orange peel and lemon, fennel seeds,
with a vanilla bean, a cinnamon stick and a few stars of anise, with a bay leaf,
a tablespoon of brown sugar and a pinch of salt.
They must be cooked whole, over low heat for about an hour , in a covered pot, and despite the lid, the whole house it is scented.
I eat them hot, pulling them out of their aromatic water with
a perforated ladle and, not to lose too much time to peel them and not to burn my fingers, I cut them in half and I empty each half with a teaspoon or,
if I am alone and no one looks at me,I bite each half and leave the pulp, sweet and warm, to fill my mouth.

Boiled as I described, they are also the basis for an excellent
Mont Blanc cake, covered with whipped cream and garnished with
candied violets.

 

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