Passato di finocchio sorprendente

finocchio
finocchio

passato di finocchio sorprendente

Sono rientrata da un paio di giorni vagabondi e…..Sai quando in casa
non c’è davvero niente e se apri il frigo c’è l’eco’?
Ecco, praticamente ieri da me era proprio così!
La mia amorevole vicina mi ha regalato, per compassione, un
bellissimo finocchio appena tagliato dal suo orto e ho pensato che, bello così,
quel finocchio meritava un po’ più impegno da parte mia che non
semplicemente crudo con olio e limone o bollito.
Inoltre la neve aveva spruzzato di bianco la cima delle montagne qua
sopra e avevo voglia di una minestra calda.

finocchio

Passato di finocchio.
Preparazione.

Detto fatto:

Ho tagliato le estremità del finocchio e l’ho messa a bollire con un litro di
acqua salata, ho così ottenuto un brodo profumato di solo finocchio.
Nel frigo con l’eco c’era un porro parecchio tristolino che avevo dimenticato
nel cassetto delle verdure; ben ripulito, ben lavato e affettato finemente,
faceva la sua bella figura.
L’ho messo ad appassire su fuoco basso in una pentola alta col coperchio,
con tre o quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva.
Anche il finocchio croccante della vicina, affettato finemente è andato a
raggiungere il porro. Dal cesto sotto il tavolo è saltata fuori anche una
patata, l’ho sbucciata tagliata in grossi pezzi e unita al porro e al finocchio
con sale, pepe bianco e una grattata di noce moscata, mescolando
per insaporire.

Dopo una decina di minuti ho versato due mestoli di brodo di finocchio,
fino a coprire le verdure e la cottura è continuata finché tutte le verdure
si sono ammorbidite, circa venti minuti.

Ho passato finocchio, porro e patata col passaverdura per eliminare tutti
i filamenti e, per ottenere una consistenza setosa, ho frullato per qualche
minuto col frullatore a immersione.
Aggiungendo ancora un po’ di brodo di finocchio il passato ha raggiunto la
densità di una crema fluida.

Adesso il semplice passato di finocchio è pronto ed è già buonissimo così,
spolverato con noce moscata o con un trito di pistacchi di Bronte.

Però…..Cercavo un sapore più emozionante….

finocchio

……Non mescolare per non perdere il contrasto…

Mentre le verdure cuocevano, ho messo al fuoco un bicchiere di
condimento balsamico e un cucchiaio di zucchero di canna in un piccolo
pentolino.
Ho lasciato sobbollire pianissimo finché si è ridotto della metà.
Naturalmente non ho adoperato del vero autentico aceto balsamico
tradizionale di Modena. Non mi verrebbe mai in mente di rovinarlo così!
Ho utilizzato del comune condimento balsamico da supermercato.

Con la salsa così ottenuta ho decorato a piccole gocce la superficie del
passato di finocchio, senza mescolare perché il sapore acidulo contrastasse
la dolcezza del finocchio.

Ecco! Questo è il sapore emozionante che cercavo, il contrasto ha
impreziosito il piatto e lo ha reso assai più interessante.

Non ci credi?? Prova!

Short english translation:

Back home after a long week end, there was nothing to eat
in my fridge.
My lovely neighbor gave me, out of compassion, a pair of fennel
freshly cut from her garden and I decided to do my best to produce
something really tasty from them.
Furthermore, the snow had sprinkled the white top of the mountains here
around and I really needed a hot soup.

Said and done:

I cut the ends of the fennels and put them to boil in a liter of
salt water, so I obtained a fragrant broth of fennel.
I found a leek into the fridge which has been forgotten in the vegetable
drawer.
I put it, well cleaned, washed and sliced,​ to cook on low heat in a deep
pot with a lid, with three or four tablespoons of extra virgin olive oil.
Even the crispy fennel, thinly sliced ​​went to reach the leek.
In the basket under the table I found also a big potato, I peeled and cut it
into large pieces and I added it to the leek and the fennels with salt,
white pepper and a grating of nutmeg, stirring to flavor.

After about ten minutes I poured two ladles of broth of fennel, just
to cover the vegetables and the cooking continued until all the vegetables
were softened, about twenty minutes.

I passed fennel, leek and potato by the masher to eliminate all
the filaments and, to obtain a creamy consistency, I blended everything for a
few minutes with a hand blender.
To reach the density of a fluid cream I added a little bit more fennel broth.
Now the simple cream of fennel is ready and it is very good as well,
sprinkled with nutmeg or with chopped pistachios.

But ….. I was looking for a more exciting flavor ….

While the vegetables were cooking, I boiled a glass of balsamic vinegar
and a tablespoon of brown sugar in a small saucepan.
I let it simmer very slowly until it is reduced by half.
Of course I did not use the real authentic balsamic traditional vinegar
of Modena. I would not ever think of ruining it!
I used the common supermarket balsamic dressing.

With the sauce obtained by this way I decorated the surface of
the cream of fennels with a few drops on it, without stirring, so that the sour taste would
contrast the sweetness of the fennel.

Here! This is the exciting flavor I was looking for, the contrast has
enriched the dish and made it much more interesting.

Don’t you believe me? Try it!

Condividi:

2 Commenti

  1. Cinzia

    Fatto stasera. Buonissimo, il connubio con l’aceto balsamico è poetico. Inoltre, cosa che per me è fondamentale da quando ho dovuto rinunciare alla pastasciutta, riempie la pancia. Grazie! Sono solo pochi giorni che sperimento le tue ricette e sono contentissima. Mi sento leggera, piena di energia e di buon umore. Finalmente mangio cose buone che mi danno soddisfazione e mi è tornata la voglia di cucinare. Grazie ancora Antonella!!

    Rispondi
    1. CucinareSuperFacile (Post autore)

      Grazie mille Cinzia,
      questo tuo feedback è balsamo per il mio spirito, ciò che descrivi
      è esattamente ciò che mi muove e mi spinge a scovare sempre nuove ricette.
      Abbiamo pieno diritto di godere della buona tavola no!?!
      Non rinunciare del tutto alla pasta, ogni tanto regalati un piatto di
      pasta di grano saraceno, a mio parere, addirittura migliore della
      pasta di grano duro.
      Un abbraccio godereccio
      Antonella

      Rispondi

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *