Ragù vegan al profumo di goulash, con polenta.

goulash
Non mangio carne, quindi ho ripensato il goulash senza la carne...

Non mangio carne, quindi ho ripensato il goulash senza la carne…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ragù vegan al profumo di goulash con polenta

Quando mangiavo ancora carne, uno dei miei piatti preferiti in inverno era il goulash di manzo con la polenta.
Nei mesi in cui il freddo invogliava a piatti speziati e ricchi lo proponevo nel mio ristorante, sempre con successo.

Naturalmente non ci penso nemmeno a rimanere con la voglia di goulash, quindi ho ripensato la salsa goulash senza la carne. Sono così soddisfatta del risultato che ho deciso di condividere con te questa nuova esperienza.

Gli amici che hanno assaggiato con me questa versione ‘vegan’ del goulash, non si sono affatto lamentati per l’assenza della carne e si sono serviti più volte,segno inequivocabile di successo.

Ingredienti per il ragù di goulash per 4 persone:

  • 1 chilo di cipolle rosse,
  • 2 scatole di pomodori pelati,
  • 1 limone,
  • 3 spicchi di aglio,
  • alloro,
  • kümmel in quantità a piacere,
  • paprika piccante in quantità a piacere,
  • vino bianco,
  • aceto di mele,
  • un cucchiaio di Miso,
  • olio extra vergine di oliva,
  • sale.

Per la polenta:

  • 200/300 grammi di polenta integrale meglio se macinata a pietra,
  • 1,5 litro di acqua,
  • Olio extra vergine di oliva,
  • sale.

Il piatto richiede una lunga cottura ma non molto del tuo impegno, puoi lasciar cuocere il ragù di goulash mentre fai altro.

Sbuccia le cipolle e affettale molto finemente nel senso della lunghezza, falle cuocere dolcemente a recipiente coperto , in olio extra vergine di oliva con due o tre foglie di alloro e sale per mezz’ora almeno o comunque fino a che le cipolle non siano trasformate in un fondo di cottura scuro.
Scopri il recipiente di cottura per far attaccare un pò la cipolla che con questo espediente diventerà dolcissima e facile da digerire.
Aggiungi mezzo bicchiere di vino bianco, uno spruzzo di aceto e un cucchiaio di Miso, mescola bene per far staccare il fondo di cottura.
Aggiungi ancora la scorza del limone, solo la parte gialla, tre spicchi di aglio sbucciati e lasciati interi, li toglierai a fine cottura, tre cucchiai o più di kummel, e paprika piccante a piacere ma almeno due cucchiai colmi.
Lascia ben insaporire mescolando per alcuni minuti, la salsa deve tornare a rosolare.
Appena la salsa è asciutta aggiungi due scatole di polpa di pomodoro (in inverno i pomodori freschi sono troppo acidi), mescola bene, copri nuovamente il recipiente di cottura e lascia cuocere pianissimo per almeno due ore.

Il kümmel è il cumino coltivato nell’est europeo, e si trova abbastanza facilmente nelle drogherie. Ti raccomando di non usare il cumino africano perché otterresti un ragù che profuma di Couscous anziché di goulash!

Mentre la salsa cuoce,  puoi preparare la polenta.
Questa salsa è ottima, anzi migliore, anche il giorno dopo,

Io amo molto la polenta morbida che si mangia a cucchiaiate, la preferisco a quella soda che si taglia a fette col filo, in ogni caso ti do le indicazioni di massima per prepararla come piace a te.

  • Polenta morbidissima e cremosa:
    200 grammi di farina,1 litro di acqua,2 cucchiai di olio.
  • Polenta medio morbida:
    250 grammi di farina, 1 litro di acqua, 1 cucchiaio di olio.
  • Polenta soda da tagliare:
    300 grammi di farina, 1 litro di acqua.

Fai scaldare l’acqua con il sale e l’olio e prima che bolla, versa la farina a pioggia mescolando con una frusta.
Mescola fino a che la polenta inizia a rapprendere poi copri la pentola e mescola solo ogni tanto.

Se ami la polenta soda, da tagliare, ti suggerisco di munirti di paiolo di rame e di mescolare molto spesso.

In ogni caso è utile tenere in caldo mezzo litro di acqua salata per aggiustare la densità a piacere se necessario.

Regola il sale, accomoda la polenta nel piatto condisci con il ragù di goulash e servi ben caldo.

L’accompagnamento ottimale per questo piatto è un calice di Gewurztraminer dell’Alto Adige o di Müller Thurgau oppure, perché no, una buona birra scura, la Dark della Green’s senza glutine per esempio. www.birrasenzaglutine.it

Fammi sapere com’è andata, vuoi??

Servi ben caldo. Mi farai sapere com'è andata, vuoi?!

Servi ben caldo.
Mi farai sapere com’è andata, vuoi?!

 

 

Short english translation:

Vegan ragout goulash flavored, with polenta.

When I was still eating meat, one of my favorite dishes in the winter was the
beef goulash with polenta.
During the winter when it is really cold and people like to eat rich and spicy dishes, I offered it often in my restaurant, always with great success.

Of course, I still like the goulash, therefore I decided to cook the goulash sauce without meat. I am very satisfied with the result and I decided to share this new experience with you.

My friends who have tasted this ‘vegan’ version af the goulash with me ,
did not complain about the absence of meat and they served themselves
more times, a sure indication of success.

Ingredients for the sauce for 4 people:

  • 1 kilo of red onions,
  • 2 cans of peeled tomatoes,
  • 1 lemon,
  • 3 garlic cloves,
  • bay leaves,
  • kümmel in the desired quantity,
  • spicy paprika in the desired quantity,
  • white wine,
  • apple cider vinegar,
  • a tablespoon of miso,
  • extra virgin olive oil,
  • salt.

For the Polenta:

  • 200/300 grams of wholemeal polenta preferably stone-ground,
  • 1.5 liters of water,
  • extra virgin olive oil,
  • salt.

This recipe requires a long cooking time but not a lot of your commitment , you can let cook the sauce while you do other things.

Peel the onions and slice them very finely in the longitudinal direction ,
let them cook gently in a covered pot, in extra virgin olive oil, with two or three leaves of laurel and salt, for at least 30 minutes or until the onions are turned into a dark gravy.

Take off the lid and let the onions sticking a little to the bottom of the pot, with this expedient they will become sweet and easy to digest .

Add half a glass of white wine, a splash of vinegar and a tablespoon of miso and stir well .
Add the lemon rind, just the yellow skin, three cloves of garlic, peeled but whole,
you will take them away at the end of cooking , three spoonful or more of kummel, and spicy paprika as much as you like but at least two heaping tablespoonfuls.
Let the flavor mix for a few minutes , the sauce has to go back to brown .
When the sauce is dry, add two cans of chopped tomatoes ( in winter fresh tomatoes are too sour), mix well , cover the pot again and let cook very slowly for at least two hours.

The kümmel  is the cumin which grows in eastern Europe, and is fairly easily to find it in the good groceries.
I recommend you do not use the african cumin because you would get a sauce that smells like Cus Cus instead of Goulash!

While the sauce is cooking, or even the next day, this sauce is very good, or even
better, the next day, you can prepare the polenta.

I really love the soft polenta that is eaten by the spoon, instead of the thick one which has to be cut into slices, in any case, I’ll give you the indications to prepare it the way you like.

  • Soft and creamy polenta:
    200 grams of flour, 1 liter of water, 2 tablespoons of oil.
  • Medium soft polenta:
    250 grams of flour, 1 liter of water, 1 tablespoon of oil.
  • Thick polenta to cut:
    300 grams of flour, 1 liter of water.

Heat the water with salt and oil and, before it bubbles, pour in the flour stirring with a whisk. Stir until the polenta begins to thicken, then cover the pot and stir
only occasionally.

If you like thick polenta to cut, I suggest you to use a copper pot and stir very often.

In any case, it is useful to keep warm half a liter of salted water to adjust the
density as desired, if necessary.

Adjust the salt and serve hot the polenta topped with the goulash ragù.

The perfect matching wine for this goulash ragù is a glass of Gewurztraminer or Müller Thurgau or, why not, a good  beer, Dark Green’s gluten-free, for example. www.birrasenzaglutine.it

Don’t forget to let me know how you liked it!

 

 

 

 

 

 

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