Senza glutine. Forse una moda, certamente un business.

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Gluten Free Day – Roma 2014

Senza glutine. Forse una moda, certamente un business.

In barba a chi a causa del glutine ha un reale disagio, pare ormai
che l’alimentazione senza glutine sia diventata di moda.

Parecchie celebrità si prestano volentieri a fare da testimonial.
Forse per questo si è diffusa l’erronea convinzione che mangiare
senza glutine faccia dimagrire.
In realtà, e qui cito una fonte illustre, il prof. Antonio Gasbarrini, ordinario
di gastroenterologia all’Università Cattolica di Roma, afferma: “In alcuni
cibi gluten free vengono adddirittura usati addensanti ipercalorici”.

Da quando mi occupo di alimentazione senza glutine ripeto, e non smetterò mai, che un’alimentazione sana senza glutine può solo essere basata su prodotti freschi, non industriali che siano privi di glutine nel loro stato naturale.

Chi ha problemi di celiachia o di intolleranza al glutine ha bisogno di cibi sani, liberi da additivi di qualsiasi tipo. Le pareti intestinali di un celiaco o di un intollerante sono delicate e non dovrebbero essere intossicate dalla chimica. Non servono pareri clinici, il buon senso è sufficiente per comprendere questo concetto.

L’industria alimentare ha trovato nella celiachia una miniera d’oro, anche
i big italiani della pasta stanno mettendo a punto una linea senza glutine.
I cuochi di tendenza, che io chiamo “show chef”, si affrettano a dare alle stampe libri di ricette senza glutine.
Le riviste di ‘senza glutine‘ proliferano grazie soprattutto alla pubblicità delle case produttrici di alimenti senza glutine, de-glutinati chimicamente o arricchiti con gomme e addensanti vari che in origine chissà cosa sono stati.

La celiachia, in altre parole, è diventata un business multimilionario.

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Per fortuna c’è qualcuno, Slow Food per esempio…

Per fortuna c’è qualcuno, Slow food per esempio, che non ha paura di raccomandare e preferire cibi naturalmente privi di glutine come le verdure,
gli pseudocereali, i legumi, tutti alimenti che fanno parte del nostro patrimonio gastronomico.
Su questo argomento si annunciano dibattiti, convegni e laboratori in occasione del prossimo Gluten Free Day che avrà luogo a Roma il 30 Novembre prossimo.

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Gluten Free Day – Roma 2014

Chissà che il vento possa cambiare direzione e spirare verso un’alimentazione senza glutine più sana, meno commerciale e non finalizzata esclusivamente al profitto.

Fonti: D di Repubblica, 8 Novembre 2014

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Gluten Free Day  –  Roma 2014

Short english translation:

Gluten free. Maybe a fashion, certainly a business.

In spite of the people who has a real hardship, because of gluten, it seems now that the gluten-free diet has become fashionable.

Several celebrities act as testimonial of the gluten free diet.
This is probably the reason why it was mistakenly believe that eating
Gluten-free let slim down.
To denie this idea, I quote a famous source, prof. Antonio Gasbarrini, professor of gastroenterology at the Catholic University of Rome, he says: “In some gluten free foods there are high-calorie dditives and thickeners”.

Since when I deal with eating gluten free, I repeat, and I’ll never stop, that healthy eating gluten-free can only be based on fresh, non-industrial food which are free of gluten in their natural state.

Those who suffer from celiac disease or gluten intolerance needs healthy food, free from additives of any kind. The intestinal walls of a celiac or intolerant are delicate and should not be poisoned by the chemical. No need for clinical advice, common sense is enough to understand this concept.

Since when I deal of gluten free food, I repeat, and I’ll never stop, that a healthy eating gluten-free can only be based on fresh, non-industrial food which are free of gluten in their natural state.

Those who suffer from celiac disease or gluten intolerance need healthy food, free from additives of any kind. The intestinal walls of a celiac or intolerant are delicate and should not be poisoned by the chemical. No need for clinical advice, common sense is enough to understand this concept.

The food industry has found a gold mine in the celiac disease.
Also the big italian industries of pasta are developing a gluten-free line.
The “trendy chefs” hasten to publish cookbooks of gluten free recipes.
The magazines of ‘gluten-free’ proliferate thanks to the publicity of the industries that produces foods from which the gluten has been chemically eliminated or which are chemically enriched with various gums and thickeners of uncertain origin.

Celiac disease, in other words, has become a multimillion dollar business.

Fortunately there is someone, Slow food, for example, who is not afraid to recommend and prefer naturally gluten-free foods such as vegetables, pseudocereals, legumes, all foods that are part of our culinary heritage.
On this subject, debates, conferences and workshops are planned at the upcoming Gluten Free Day on November 30th 2014 in Rome.

I hope in the possibility that the wind could change direction to healthier food, less commercial and not oriented exclusively at profit.
Source: D di Repubblica November 8th, 2014

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