Topinambur ai capperi di Pantelleria.

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Topinambur ai capperi di Pantelleria

Topinambur ai capperi di Pantelleria

Come ormai sarà chiaro a tutti, io adoro i topinambur.
Ho una vera passione per questo tubero bitorzoluto dall’aspetto poco invitante, esempio lampante del fatto che non bisogna fermarsi alla prima impressione.

Oggi ho sperimentato i topinambur in una versione super appetitosa: aromatizzati con i preziosi capperi di Pantelleria al sale marino.

Topinambur

Topinambur ai capperi di Pantelleria. Preparazione

Per 3 o 4 persone 400 o 500 grammi di topinambur sono sufficienti, per sbucciarli facilmente ti raccomando l’uso di un pelapatate, una volta sbucciati, tagliali a pezzetti della grandezza di una noce e lasciali riposare un momento in acqua e limone per preservare il colore.

I capperi di Pantelleria sono considerati i più preziosi in assoluto, sono conservati in sale marino quindi per usarli occorre sciacquarli molto bene, tenerli in acqua fresca per qualche minuto e strizzarli bene con le mani per eliminare tutto il sale in eccesso.
Fatto questo, prepara un trito con i capperi ben dissalati e strizzati, uno o due spicchi di aglio sbucciati e spezzettati e qualche foglia di prezzemolo.

Togli i cubetti di topinambur dall’acqua e asciugali bene con carta da cucina, coprili con il trito preparato e mescola bene per far arrivare il trito dappertutto. Lascia riposare il tutto per qualche minuto così che il topinambur si insaporisca bene.

In una padella della misura giusta per la quantità di topinambur, versa due o tre cucchiai di olio extra vergine di oliva e il topinambur, mescola per ungere bene tutti i cubetti e accendi il fuoco a fiamma medio bassa. Metti un coperchio sulla padella e lascia cuocere, muovendo ogni tanto la padella, per circa quindici minuti.

Controlla la cottura, il topinambur deve essere colorito, dorato e morbido, pungilo con uno stuzzicadenti per accertartene.
Alza la fiamma e versa, poco a poco, mezzo bicchiere di vino bianco,
mescolando per insaporire.
Lascia evaporare il vino.
Solo adesso controlla il sale perché i capperi sono molto saporiti e probabilmente non ce n’è affatto bisogno.

Ho preparato una semplicissima insalata di patate per accompagnare
i topinambur e sono felice della mia scelta.

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Topinambur ai capperi di Pantelleria

Avevo una cosa importante da festeggiare: il corso di benessere e cucina senza glutine a cui sto lavorando da quasi due anni è ultimato e l’ho inviato a chi lo metterà on line, perciò ho scelto una bottiglia di raro Chardonnay siciliano leggermente rinfrescato nel secchiello del ghiaccio.
I grandi vini bianchi non devono essere troppo freddi per essere apprezzati come meritano.

Non avevo ospiti per festeggiare e condividere i topinambur ma, a rischio di indigestione, ne ho fatto una scorpacciata.
Lo Chardonnay era perfetto, un vero calice di sole del Mediterraneo.

Davvero un bel modo per festeggiare!

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Topinambur ai capperi di Pantelleria

Short english translation:

Jerusalem artichokes with capers.

It is already well known to everyone by now: I love Jerusalem artichokes.
I have a real passion for this lumpy tuber, which seems to be so uninviting, an evident example of the fact that we should not stop at the first impression.

Today I have experienced the Jerusalem artichokes in a super tasty version: flavored with the precious capers preserved in sea salt.

For 3 or 4 people 400 or 500 grams of Jerusalem artichoke are sufficient, I recommend you to peel them using a vegetable peeler,
once peeled, cut them into pieces the size of a walnut and let them rest for a few minutes in water and lemon juice to preserve the color.

The precious capers are preserved in sea salt and, to use them, you must rinse very well, keeping them in cool water for a few minutes and squeeze them well with your hands to remove all the excess salt.
Done this, chop the capers, some parsley, one or two cloves of garlic from which you eliminated the inner green sprouts.

Remove the cubes of Jerusalem artichokes from the water and dry them well with kitchen paper, cover the Jerusalem artichokes with the mixture of capers and mix well.
Let it rest for a few minutes to flavor the Jerusalem artichoke well.

In a frying pan the right size for the amount of Jerusalem artichoke, pour two to three tablespoons of extra virgin olive oil and the Jerusalem artichoke, mix well to grease all the cubes and turn on the heat to medium-low flame. Put a lid on the pan and cook for about fifteen minutes,moving the pan occasionally.

Check the cooking, the Jerusalem artichoke has to be colorful, golden and soft, use a toothpick to check the cooking.
Raise the heat and pour gradually, half a glass of white wine,
stirring to flavor. Let the wine evaporate.
Now, at the end of cooking, check the salt because the capers are very tasty and probably there’s no need.

I prepared a simple potato salad to accompany the Jerusalem artichokes and I’m happy with my choice.
I had something to celebrate: the course of well-being and gluten-free cooking to which I’m working on for almost two years is completed
and I delivered it to the technician who will place it on-line, therefore I chosed a bottle of a rare Sicilian Chardonnay, slightly refreshed in the ice bucket.

The great white wines should not be too cold to be appreciated as they deserve.

I had no guests to celebrate and to share the Jerusalem artichokes but at risk of indigestion, I had a real bellyful.
The Chardonnay was perfect, a real glass of the Mediterranean sun.

A really nice way to celebrate!

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3 Commenti

  1. Isabella

    Super super facili e fantastici! Grazie!

    Rispondi
    1. CucinareSuperFacile (Post autore)

      Grazie a te per questo feedback entusiasta!
      Un abbraccio
      Antonella

      Rispondi

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