Vegan Friend 2015, Lucca

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Lucca vegan friends 2015

Tutto ciò che ruota intorno al mondo dell’alimentazione vegan mi interessa sempre quindi, anche se era spaventosamente caldo, lunedì 1 Giugno sono andata a Lucca a curiosare al Lucca vegan friends 2015.
Il programma degli interventi e delle conferenze era vario e interessante.
Mi è piaciuto soprattutto lo spazio bimbi, molto divertente con iniziative coinvolgenti.
I bambini hanno realizzato un piccolissimo orto da portarsi a casa, utilizzando come supporto una bottiglia di plastica tagliata. Narratrici e narratori hanno attinto a piene mani alle fiabe e mi è piaciuta in particolar modo una versione riveduta e corretta di Cappuccetto Rosso che si ribella al lupo cattivo, diventa animalista e fonda un’associazione per la protezione degli animali amici dai predatori. Forse discutibile riassetto della catena alimentare, ma l’insolito finale della fiaba ha avuto grande successo tra i piccini.

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Lucca vegan friends 2015

Un po’ meno interessante la mostra mercato di prodotti vegan, pochi gli stand realmente attinenti al mondo vegan, parecchio artigianato di riciclo di quello che si vede un po’ dappertutto ormai. Peccato.

Ho notato un interessante stand di alimentazione crudista che esponeva, oltre ai principali superfood (pare proprio che non se ne possa fare a meno oggi!), alghe miste in scatole take away, per insaporire insalate di mare vegetali. www.cibocrudo.com.

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Lucca vegan friends 2015

Nello stand www.bio-salute.it tra i possibili  assaggi ho preferito un ‘formaggio vegan’ tedesco, acquistabile on line, dall’aroma leggermente affumicato.

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Lucca vegan friends 2015

Niente di animale naturalmente!
Per curiosità ho tradotto l’etichetta: acqua, olio di cocco, amido rettificato (fecola di patate), sale marino, aromi.
Regolatore di acidità:acido citrico-conservante:acido sorbico.
Coloranti:beta carotene e estratto di paprika
(esclusivamente vegetale, senza soia, senza glutine, senza lattosio, senza ogm)
Questo tipo di ‘formaggio vegan’ probabilmente è utile per gratificare il piano emozionale, ma certo di nutriente c’è davvero poco.

Ho notato che chi sceglie di nutrirsi vegan, cioè senza componenti animali, molto spesso consuma alimenti che ricordano le pietanze tradizionalmente a base di carne, dalle quali si è allontanato: vegan wurstel a base di lupino, cotolette vegan di seitan (glutine puro!), hamburger di soia o, come in questo caso, formaggio vegan a base di fecola di patate.
Mi domando se ciò sia dovuto a un reale bisogno del pubblico o se non sia piuttosto un bisogno indotto dall’industria alimentare che non guadagnerebbe da un’umanità che si ciba di ortaggi e frutta freschi, di semi, cereali e legumi.
Sono troppo polemica?

Immaginavo di trovare una nutrita presenza di soci delle varie associazioni di agricoltori, invece la sola azienda presente era la Fattoria di Corazzano che propone un interessante servizio a chi abita intorno a Pisa: una cassetta di ortaggi misti di stagione, recapitata a casa ogni settimana, previo abbonamento per 10 settimane.
La prima fornitura è omaggio per assicurarsi della qualità del prodotto offerto.
Un’idea che comincia a prendere piede, e alla quale auguro grande successo.
Short english translation:

All that revolves around the world of vegan food, interests me a lot then, even though it was terribly hot, Monday, June 1st, I went to Lucca to Lucca to snoop at the event ‘ Vegan Friends 2015’.

The program of the various talks and lectures was various and interesting.
I especially loved the children’s area, a lot of fun with exciting initiatives. Children have made a micro vegetable garden to bring home, using as support a cut plastic bottle. The storytellers have drawn freely to fairy tales and I liked especially a special revised version of Little Red Riding Hood, who rebels against the big bad wolf, becomes animalist and founds an association for the protection of friend animals from predators. Perhaps a controversial reorganization of the food chain, but the unusual ending of the tale has had great success with the children.

A little less interesting was the little exhibition/market of vegan products, only a few stands really pertaining to the world vegan, several stands of hand crafts made with recycling stuff, something that you can see a little everywhere now. What a pity!

I noticed a stand which exposed raw food supply. In addition to the several superfood (very, very trendy, today!), they offer a packaging take away with mixed seaweed , to flavor sea/vegetable salads . www.cibocrudo.com.

Among the few possible samples to taste, I have preferred a ‘vegan cheese’ made in Germany, available on line, with a slightly smoky aroma. www.bio-salute.it
Totally vegetal, of course!
Out of curiosity I translated the label: water, coconut oil, adjusted starch(potato starch), salt, flavorings. Acidity regulator: citric acid-preservative: sorbic acid.
Coloring agents: beta carotene and paprika extract
exclusively vegetal, soy-free, gluten-free, lactose-free, no GMO.
This type of ‘vegan cheese’ is probably useful to gratify the emotional level, but certainly there it is very little nutrient.

I noticed that people who choose to eat vegan, that means, without animal components, often consume foods that resemble to the traditional dishes of meat, from which they have taken the distances: vegan sausages made from lupine, vegan seitan cutlets (pure gluten!) , soy burgers or, as in this case, vegan cheese made from potato starch.
I wonder whether this is due to a real need of the public or if it is rather a marketing strategy induced by the food industries that would not gain from a humanity eating fresh vegetables and fruits, seeds, cereals and legumes. Am I too controversial?

I imagined to find a strong presence of members of the various associations of farmers, on the contrary, the only farm was the Fattoria di Corazzano , that offers an interesting service to those who live in the neighbourhood of Pisa:
a box of mixed vegetables of the season, delivered at home every week, by subscription for 10 weeks.
The first delivery is homage to ensure the quality of the product offered.
An idea that is catching on, to which I wish great success.

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