Barbabietole rosse e cipolle al forno. Ricordi lontani.

Barbabietole rosse
Barbabietole rosse

Barbabietole rosse e cipolle al forno.

Barbabietole rosse e cipolle al forno.  Ricordi lontani.

Hai mai notato quanto siano evocativi i profumi?
E i sapori?
Per me lo sono ancora più della musica!

L’altro giorno al mercato del mio paese, una delle contadine ha portato una grande teglia piena di cipolle e barbabietole rosse cotte intere, al forno con la loro pelle.

La mia nonna si chiamava Isolina, aveva gli occhi più azzurri che io abbia mai visto e non sapeva proprio cucinare.
Non ho mai capito se cucinare non le piacesse oppure se non le venisse bene. Ricordo però che, intelligentemente, preparava cose molto semplici, che richiedevano poca abilità ma materia prima eccellente.
Proprio come le barbabietole rosse e le cipolle che ho visto l’altro giorno al mercato con un tuffo al cuore.

Nella mia casa di bambina c’era una vecchia cucina economica a legna, che riscaldava tutta la casa. A me così piccola, sembrava enorme, laccata di bianco con numerosi cerchi di ghisa per pentole di formati diversi. C’era sempre pronta una caldaia di acqua calda e un sacco di forni piccoli e grandi con temperature differenti.

La sera, la nonna smetteva di alimentare la ‘stufa’, così la chiamava, e lasciava che il fuoco diventasse languide braci. Prima di andare a letto allineava nella teglia cipolle e barbabietole rosse in bell’ordine, come soldatini, e le metteva nel forno quasi spento, per tutta la notte.

L’indomani era uno spasso per me sbucciare le cipolle e le barbabietole rosse, a volte annerite dalla cenere di legna. Era il mio gioco preferito fare la smorfiosa e regalare carezze a tutti prima che si accorgessero delle mie manine fuligginose.

Barbabietole rosse

Barbabietole rosse e cipolle al forno.

Le cipolle e le barbabietole rosse affettate venivano condite con sale, pepe, succo di limone e olio di oliva e accompagnavano quello che c’era: uova all’occhio di bue, fagioli, bollito, che nonna Isolina chiamava ‘il lesso’.

Con le cipolle e le barbabietole rosse, ho recuperato quella memoria, con una gioia un po’ mesta, piena di ricordi lontani, appesantita dal pensiero di non aver coccolato la mia nonna quanto meritava.

Sono davvero evocativi i profumi, e i sapori!

Barbabietole rosse

Barbabietole rosse e cipolle al forno.

Short english translation:

Have you ever noticed how evocative the scents are?
And the flavors?
For me, even more than the music!

The other day at the farmer’s market in my country, a peasant woman brought a large baking tray full of onions and red beets baked whole in their skin.

My grandmother’s name was Isolina, she had the bluest eyes I’ve ever seen and she did not know to cook.

I never realized if she did not like cooking or if she simply was not able. But I remember that, intelligently, she used to prepare very simple food, which required little skill but excellent raw material.
Just like the red beets and onions that I saw the other day at the market with an heart sank.

In the house where I grow up there was an old wood-burning stove, which heated the whole house. It looked huge to me, white lacquered with several cast iron wheels for pots of different sizes. There was always a boiler of hot water ready and there were some small and large ovens with different temperatures.

In the evening, the grandmother stopped to feed the ‘stove’, as she called it, and let the fire became languid embers. Before going to bed, she lined up in the baking pan the onions and beets neatly, like little soldiers, and used to put them in the oven through all the night.

The next day, it was fun for me to peel onions and beets, sometimes blackened by wood ash.
It was my favorite game to make the ‘smorfiosa’ and give caresses to all the members of the family before they realized my sooty hands.

Onions and red beets, sliced, were seasoned with salt, pepper, lemon juice and olive oil and accompanied what else was there for the next meal: fried eggs, beans, boiled meat, that grandmother Isolina used to call ‘il lesso’.

I retrieved the memory, with a joy a bit ‘sad’, full of distant memories, weighed down by the thought of not having cuddled my grandmother how she deserved.

They are really evocative, scents and flavors!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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