Grano saraceno alla Norma, ricetta rivisitata dalla tradizione

Grano saraceno
Grano saraceno

Grano saraceno alla ‘Norma’

Grano saraceno alla Norma

A volte mi metto in testa di ‘rivisitare’ piatti a me cari.
Lo faccio per adattarli al mio nuovo modo di mangiare, e quindi di cucinare, più sano e attento al benessere, senza glutine e senza proteine del latte.Mi diverte molto riprodurre i sapori, senza avvalermi di surrogati ma attingendo alla mia creatività e alla capacità, acquisita con decenni di esperienza, di giocare col senso del gusto.

In questi giorni di superproduzione di pomodori e melanzane, ho ripensato con l’acquolina in bocca alla pasta alla Norma che mi cucinavo anni fa e ne ho preparato una versione 3.0, senza glutine, utilizzando il grano saraceno al posto degli spaghetti o dei maccheroni.

La pasta alla ‘Norma’ è forse uno dei piatti più significativi della cucina mediterranea. Si dice sia nata nel Catanese e che il suo nome sia un omaggio alla celebre opera di Bellini. Da qualche parte però ho letto che, molto più prosaicamente, pare sia stata dedicata ad una maestrina assai bella di nome Norma, appunto.

In ogni caso la ‘Norma’ è un piatto da far suonare le campane di tutti i campanili del paese, quindi mi sono data da fare per renderla senza glutine e senza proteine del latte, così il piatto è diventato grano saraceno alla norma.

Ingredienti per preparare il grano saraceno alla Norma per 4 persone:
300 g grano saraceno,
due melanzane,
8 grossi pomodori maturi,
aglio in quantità a piacere,
basilico,
poca farina di riso,
olio extra vergine di oliva,
olio per friggere,
sale,
peperoncino facoltativo,
filetti di mandorle tostate per decorare.

Grano saraceno

Grano saraceno alla ‘Norma’

Prepara la salsa di pomodoro: spella i pomodori dopo averli tuffati per qualche istante in acqua bollente, tagliali a pezzetti, e falli insaporire in padella con olio, aglio, tanto quanto ti piace e peperoncino se ami il gusto piccante, aggiungi il sale, il basilico e lascia cuocere finché la salsa è asciugata e i pomodori completamente disfatti.

Taglia le melanzane a cubetti grandi quanto una noce. Lo so, la tradizione vorrebbe le melanzane tagliate a fette, ma a me piacciono di più i cubetti croccanti. Metti i cubetti di melanzane in un colapasta con il sale e un peso sopra per far loro perdere l’acqua amara di vegetazione, questo passaggio lo spiego meglio qui.
Strizza bene le melanzane, prima tra le mani poi in un panno, e infarinale leggermente con poca farina di riso.
Friggile in olio vegetale, di mais o di arachide, per friggere ti consiglio di usare un wok o un pentolino piuttosto che una padella, e lasciale riposare su carta da cucina per perdere l’eventuale olio in eccesso. Tieni da parte.

La preparazione del grano saraceno è descritta molto bene in questo articolo . Dopo averlo tostato in poco olio di oliva coprilo di acqua bollente salata, circa 400 ml, e cuocilo per cinque minuti. Aggiungi la salsa di pomodoro, che deve essere abbondante, termina la cottura per altri due o tre minuti e lascialo riposare un momento.

Al momento di servire, disponi il grano saraceno, ben caldo, nei piatti e decoralo con abbondanti cubetti di melanzane fritte e croccanti, filetti di mandorle tostate, a sostituire la classica ricotta salata, e un ciuffetto di basilico.

Grano saraceno

Grano saraceno alla ‘Norma’

E’ vero, non si arrotola sulla forchetta come gli spaghetti, ma ti assicuro che il sapore è davvero quello della ‘Norma’, è un piatto leggerissimo, gustoso e ricco di sapore, senza glutine né proteine del latte. Perfetto per il tuo benessere.

Fedele alla tradizione, ho servito questo grano saraceno alla ‘Norma’ accompagnato da un vino Etna bianco freschissimo, non ghiacciato.
Non ricordo se suonavano le campane di tutti i campanili del paese: ero troppo intenta a godermi il piatto!

Grano saraceno

Grano saraceno alla ‘Norma’

Short english translation:
Buckwheat, ‘Norma’ style.

I like to ‘revisit’ recipes which are dear to me to adapt them to my new way of eating, and therefore of cooking, healthier and attentive to the welfare, gluten free and without milk proteins.

I really enjoy playing with the flavors, not using surrogates but tapping into my creativity and skill, gained from decades of experience, to play with the sense of taste.

In these days of super production of tomatoes and aubergines, I thought, with the mouth watering, to the pasta ‘Norma’ style that I cooked years ago, and I prepared a new version of it 3.0, gluten-free, using the buckwheat instead of spaghetti or macaroni.

The pasta ‘Norma’ style, is perhaps one of the most significant recipe of the Mediterranean cuisine. It originated in Catania, in Sicily, and people say that its name is a tribute to the famous opera by Bellini. Nevertheless, I read somewhere that, more prosaically, it seems that it was dedicated to a very nice young teacher lady named, in fact, Norma.

In any case, the ‘Norma’ is an excellent recipe, so I decided to make it gluten and lactose free.

Ingredients for 4 people:

300 g buckwheat,
two eggplants,
8 large ripe tomatoes,
garlic in quantity at will,
basil,
little rice flour,
extra virgin olive oil,
Oil for frying
salt,
optional hot pepper,
fillets of roasted almonds to decorate.

Prepare the tomato sauce: peel the tomatoes, after dipping them briefly in boiling water, cut them into small pieces, and let them flavor in a pan with oil, garlic and chili pepper, if you love the spicy taste, add salt, basil and cook until the tomatoes are completely undone.

Cut the eggplants into cubes, the size of a walnut. I know, the tradition wants the eggplants cut into slices, but I prefere the crispy diced. Put the diced eggplants in a colander with salt and a weight on top, to lose the bitter water of vegetation, this step is better explained here.
Squeeze well the eggplant, first in your hands and then in a cloth, and flour them with little rice flour.
Fry in corn or peanut oil, to fry I suggest you to use a wok or a pot rather than a large pan and let the eggplant cubes rest on paper towels to lose any excess oil. Set aside.

The preparation of the buckwheat is very well described here . After toasted it in a little olive oil, cover it with boiling salted water, about 400 ml, and cook it for five minutes. Add the tomato sauce, which should be abundant, ending cooking for another two or three minutes and let it rest for a moment.

Just before serving, arrange the hot buckwheat, in the plates and decorate it with plenty of fried crusty eggplant cubes and some filet of roasted almonds, to replace the salted cottage cheese required by the tradition, and top with a sprig of basil.

It is true, you cannot roll the buckweath on the fork like spaghetti, but I assure you that the taste is really the one of ‘Norma’, is a light, recipe, tasty and rich in flavor without gluten nor milk proteins. Perfect for your well-being.

According to tradition, I have served this buckwheat ‘Norma’ style accompanied by a white wine ‘Etna bianco’ fresh, not frozen.
A success!

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