La pomarola di mia nonna Isolina

pomarola
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La pomarola di mia nonna Isolina

La pomarola di mia nonna Isolina

Nonna Isolina era piccola di statura, aveva due splendidi occhi azzurri e non sapeva proprio cucinare.
E’ grazie alla sua non abilità in cucina che ho iniziato presto a darmi da fare ai fornelli.
La sola cosa saporita che sapeva preparare era una salsa di pomodoro con gli odori dell’orto. Quella le veniva proprio bene.
La chiamava la ‘ pomarola ‘ e quando condiva la pasta la ‘aggraziava’, così diceva lei, con un fiocchetto di burro e qualche cucchiaiata di parmigiano, se ce n’era.

Mi piaceva molto la pasta alla pomarola di nonna Isolina, il sapore era dolce e vellutato, in qualche modo l’acidità tipica del pomodoro veniva bilanciata da carote e cipolle. Una delizia.

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La pomarola di mia nonna Isolina

Ieri ho voluto preparare la pomarola per provare una nuova pasta di grano saraceno, riso e mais che in questi giorni è uscita nella grande distribuzione e con l’occasione ti scrivo qui la ricetta.

Pomarola per circa 6/8 persone:

un chilo di pomodori maturi,
due gambi di sedano,
una grossa cipolla,
due spicchi di aglio,
due carote,
due o tre foglie di alloro,
olio extra vergine di oliva,
sale,
pinoli tostati per decorare.

pomarola

Pomarola.
Preparazione

Sedano, carote, cipolla e aglio, mondati e tagliati a pezzi vanno fatti stufare in olio con qualche foglia di alloro e il sale.
La nonna li faceva quasi tostare perché, diceva, diventavano più dolci.
Agli odori ben dorati, si aggiungono i pomodori maturi, lavati e tagliati a pezzetti e si lascia cuocere piano, finché la pomarola si asciuga. Occorre circa un’ora.
Quando il tutto è intiepidito va passato al passaverdure.
Suggerisco di far bollire di nuovo un momento la pomarola per eliminare l’aria incorporata passandolo.
L’aria è il peggior nemico della conservazione dei cibi!

La nonna Isolina metteva alloro invece del basilico nella pomarola, lei era abituata così.

pomarola

Pomarola.
Preparazione

Cuoci la pasta parecchio al dente e termina la cottura in padella con la pomarola, aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta per renderla ancora più cremosa.
Per ‘aggraziare’ le mie pennette di grano saraceno, riso e mais, al posto del fiocchetto di burro e del parmigiano ho preferito una manciata di pinoli tostati e ti assicuro che non ho rimpianto la pomarola della nonna Isolina!

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La pomarola di mia nonna Isolina

 
Short english translation:

Tomato sauce ‘pomarola’ of my grandmother Isolina

My grandma Isolina was small in stature, had beautiful blue eyes and she did not like to cook.
It is thanks to her dislike for cooking, that I have started to cook very soon.
The only good thing that she cooked was a tasty tomato sauce with vegetables from the garden.
That was really exquisite.
She called it ‘pomarola’ and when she seasoned the pasta she used to give a personal touch with a pat of butter and a few tablespoons of Parmesan cheese.

I loved the pasta with the pomarola sauce of my grandmother Isolina, the taste was sweet and velvety, somehow the typical sour taste of the tomato was perfectly balanced by carrots and onions. Very tasty!

Yesterday, I wanted to prepare the pomarola sauce to try a new pasta made of buckwheat, rice and maize which is sold in these days in the big distribution in my area, and with this opportunity I write for you the recipe, here.

Pomarola sauce for about 6/8 people:

a kilo of ripe tomatoes,
two stalks of celery,
a large onion,
two cloves of garlic,
two carrots,
two or three bay leaves,
extra virgin olive oil,
salt,
toasted pine seeds to decorate.

Celery, carrots, onion and garlic, peeled and cut into pieces have to be stewed in olive oil with bay leaves and salt.
My grandma did let to stew them until golden brown because, she said, they become sweeter.
When the vegetable are golden brown, add in the pot the ripe tomatoes, washed and cut in chunks and let cook until the pomarola sauce, dries. It takes about an hour.
When everything is lukewarm, pass it by vegetable mill.
I suggest to boil again the pomarola sauce for a short while to remove the air incorporated by passing with the vegetable mill.
The air is the worst enemy of storing food!

Grandmother Isolina liked to put bay leafs instead of basil in her pomarola sauce. She was so accustomed.

Cook the pasta al dente and finish the cooking in a pan with the pomarola sauce, adding a little of the pasta cooking water,
to make it even more creamy.
To season the pasta, before serving, instead of knobs of butter and parmesan, I preferred to decorate with a handful of toasted pine nuts and I assure you that I have not regretted the pomarola sauce of grandmother Isolina!

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