Sciakisciuka

Sciakisciuka
Sciakisciuka

Sciakisciuka

Sciakisciuka

Dopo una grigliata con amici, mi sono ritrovata con avanzi di verdure di varie consistenze già tagliate e lavate, nessuna da sola sufficiente per un piatto.

Mi è venuto in soccorso il ricordo di un piatto gustoso e pittoresco, coloratissimo, che preparavo nella mia cucina di Pantelleria.
Mi sono ispirata allo Sciakisciuka, così lo chiamano a Pantelleria, in quello strano linguaggio un po’ arabo e un po’ siciliano.
E’ una specie di versione nostrana della più famosa Ratatouille.
Sciakisciuka è un piatto povero, di recupero, come ce ne sono in ogni tradizione, fatto proprio per quando c’è un po’ di tutto ma niente è abbastanza.
Sciakisciuka è uno di quei piatti dove la creatività la fa da padrona, che proprio per la sua caratteristica di piatto di recupero non segue ricette prestabilite né rigidi schemi da libro di cucina.
Quello che c’è si usa al meglio e di quello che non c’è, si fa a meno.
Qualcuno lo fa diventare ricco e ci mette anche le uova, le patate e altro, io rispetto il suo carattere di basso profilo e lo amo così. Ieri non avevo capperi, li ho finiti e aspetto il nuovo raccolto per ordinarli, e l’ho fatto senza capperi.
Era comunque un piacere per occhi e palato.

Sciakisciuka

Sciakisciuka

Ciò premesso, mi limito a suggerirti come fare, sono sicura che ci penserai tu ad adattare il piatto alle verdure che hai in casa.

Io ho usato ciò che avevo, cioè:

quattro fette di melanzana,
cinque o sei carote tagliate a metà,
mezzo peperone giallo e mezzo peperone rosso,
due cipolle rosse di tropea,
tre zucchine tagliate per lungo.

Sciakisciuka

Sciakisciuka
preparazione

Cerca di uniformare i tagli delle verdure per ottenere pezzi che si assomiglino per forma e dimensione.
Le verdure hanno tempi di cottura differenti, quindi comincia con lasciar appassire cipolla e carote in una larga padella con poco olio di oliva, profumato con un rametto di rosmarino e qualche foglia di alloro.
Naturalmente puoi aromatizzare anche con timo, maggiorana, origano, basilico o quello che vuoi.
Lascia cuocere per cinque minuti con il coperchio, a fuoco medio.
Con l’aiuto di un cucchiaio di legno sposta in una metà della padella le carote e la cipolla e stendi le melanzane in un solo strato, lascia cuocere finché sono dorate, circa cinque minuti, girale per farlecolorire dall’altra parte, occorrono altri pochi minuti.
Aggiungi nella padella anche i peperoni e le zucchine. Elimina rosmarino e alloro, mescola e aggiungi poca acqua per portare le verdure a cottura, dev’essere una cottura al dente.
E’ il momento di salare, aromatizzare con un cucchiaio di zucchero di canna e mescolare delicatamente per insaporire il tutto.

Sciakisciuka

Sciakisciuka
Preparazione

Sciakisciuka è squisito sia freddo che tiepido che caldo.
Sciakisciuka è adattabile, sta bene con qualsiasi cosa.
Sciakisciuka è politicamente corretto e sostenibile.
Sciakisciuka è coloratissimo, saporito, gustoso e bello da vedere.

Non saprei proprio cosa chiedere di più ad un piatto di recupero!

Sciakisciuka

Sciakisciuka

 

Short english translation:
Sciakisciuka

After a barbecue dinner with friends, I found, in the fridge, leftover vegetables of various consistencies, already cut and washed, none of them by itself enough to be a single plate.

I had memory of a dish, tasty and colorful, that I prepared often in my kitchen of Pantelleria.
I was inspired by Sciakisciuka, this is its name in Pantelleria.
it is a kind of an italian version of the most famous Ratatouille.
Sciakisciuka is a simple dish, of recovery, as there are in every tradition, created for when there is a bit of everything but nothing is enough.

Sciakisciuka is where creativity is the host, and because of its characteristic of recovery dish, does not follow predetermined
recipes nor rigid patterns from cookbook.
Someone enriches it by adding eggs, potatoes and more.
I respect his low-profile character and I love him as it is.
I had no capers yesterday, and I did it without capers, it was anyhow a treat for the eyes and palate.

Said that, I will only tell you how to do, I’m sure you’ll be able to adapt the Sciakisciuka to the vegetables you have at home.

I have used:
four slices of eggplant,
five or six carrots cut in the length,
half a yellow pepper and half a red pepper,
two red onions,
three zucchini cut in the lenght.

Try to cut the vegetables in order to get pieces which resemble each other in shape and size.
The vegetables have different cooking times, therefore start stewing onions and carrots in a large pan with a little olive oil, flavored with a sprig of rosemary and a few bay leaves.
Of course you can also flavor with thyme, marjoram, oregano, basil or whatever you want.
Cook for five minutes with the lid on medium flame.

By the help of a wooden spoon move, in a corner of the pan, carrots and onions and put in the pan the eggplants in a single layer, let cook until golden brown, about five minutes, then let them brown on the other side, it requires more few minutes.
Pour in the pan peppers and zucchini, remove rosemary and bay leaves, stir and add a little water to bring the vegetables to perfect cooking, which should be ‘al dente’.
It is time to add salt, season with a tablespoon of brown sugar and stir gently to flavor all the vegetables.

Sciakisciuka is delicious either cold and lukewarm or hot.
Sciakisciuka is adaptable, it goes with anything.
Sciakisciuka is politically correct and sustainable.
Sciakisciuka is colorful, tasty and attractive.

What else can I ask to a plate of recovery!

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