Vellutata di zucca alla salvia

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Vellutata di zucca alla salvia

Vellutata di zucca alla salvia

Le vellutate, in realtà, dovrebbero essere preparate con farina intrisa di burro, e cotta con brodo, consideriamo questa una specie di licenza poetica e godiamocela così com’è.
Ed è davvero buona, buonissima.
La zucca è quella mantovana, quella che assomiglia alla carrozza di Cenerentola, per intendersi, verde scuro striata di bianco, rotonda e schiacciata al centro. Ha la buccia un po’ dura ma è la zucca più saporita che c’è.

L’ho cucinata per me, perché avevo voglia di coccolarmi con qualcosa di buono, ma il risultato è talmente squisito che non posso tenere la ricetta solo per me, Eccola qua!

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Vellutata di zucca alla salvia.
Ingredienti.

Vellutata di zucca alla salvia, ingredienti per 4/6 persone.

g 800 zucca a cubetti,
3 scalogni,
3 patate,
salvia fresca 2/3 rametti,
400 ml brodo vegetale,
300 ml latte di riso,
olio extra vergine di oliva,
sale,
facoltativo, ginger fresco grattugiato.

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Vellutata di zucca alla salvia.
Preparazione.

Lega, con spago da cucina, un rametto di salvia perché non si disfi in cottura e sia facile da eliminare, sbuccia e affetta gli scalogni e metti il tutto in una pentola a bordi alti abbastanza capiente da contenere tutta la vellutata.

Metti la pentola sul fuoco con olio extra vergine di oliva,100 ml di brodo vegetale e un pizzico di sale, lascia cuocere a recipiente coperto finché lo scalogno sarà ben cotto e dorato.

Aggiungi allo scalogno le patate e la zucca tagliate a cubetti, mescola bene e lascia insaporire a recipiente coperto per qualche minuto.
Togli la salvia dalla pentola, schiacciando bene contro le pareti del recipiente per estrarre tutto il sapore, e versa il brodo rimanente e il latte di riso nella pentola, mescola e termina la cottura, col coperchio, finchè le verdure saranno completamente cotte, quasi sfatte.

Nel frattempo prepara l’olio aromatizzato alla salvia. Lo userai per condire la vellutata al momento di servirla.
Metti un rametto di salvia con 4 o 5 cucchiai di olio in un pentolino piccolo, e lascialo scaldare su fiamma bassissima, è importante che non raggiunga temperature troppo alte che potrebbero alterare l’aroma della salvia, così l’olio si impregnerà dell’aroma della salvia, senza cuocere. Lascia raffreddare prima di filtrare attraverso un colino a maglie fitte.

Frulla le verdure con il frullatore a immersione fino ad ottenere una crema omogenea, abbastanza densa e vellutata.
Porta nuovamente il recipiente sul fuoco fino a ebollizione per eliminare le molecole di aria incorporate frullando.

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Vellutata di zucca alla salvia

Servi la vellutata ben calda, condita con un filo dell’olio profumato di salvia.
Ho anche sperimentato che l’aggiunta di un pizzico di ginger grattugiato prima di servire, rende la vellutata insolita e piccante, davvero sorprendente. Lo consiglio assolutamente.

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L’aggiunta di un pizzico di ginger grattugiato…

Il vino che ho scelto per accompagnare questo primo piatto davvero delizioso, è un Gewurztraminer  dell’Alto Adige fresco ma non freddo, che ho trovato perfetto.

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Vellutata di zucca alla salvia

 

Short english translation:

Velvety soup of pumpkin, sage flavored
The velvety soups, in reality, should be prepared with flour mixed with butter, and cooked with broth, let’s consider this a kind of poetic license and let’s enjoy it as it is.
And it’s really good, very good.
Pumpkin is that one of Mantua, the one that resembles the Cinderella’s carriage if you know what I mean, dark green, white streaked, round and flat in the middle. Its skin is a bit hard but it is the tastiest pumpkin I ever tasted!
I cooked for me, because I wanted to cuddle myself with something special, but the result is so delicious, that I feel like sharing the recipe, therefore…

Velvety soup of pumpkin, flavored with sage, serves 4/6.

800 g pumpkin into cubes,
3 shallots,
3 potatoes,
2/3 sprigs fresh sage,
400 ml vegetable stock,
300 ml rice milk,
extra virgin olive oil,
salt,
optional, grated ginger.

With a kitchen string, carefully tie a sprig of sage, in order to keep it whole while cooking, and furthermore it will be easier to remove.
Peel and slice the shallots, and put them into a high-sided pot, large enough to contain all the soup.

Put the pot on the stove with extra virgin olive oil, 100 ml of vegetable broth and a pinch of salt, and leave to cook, with the lid, until the shallot is well cooked and golden.
Add in the pot the potatoes and the pumpkin cut into cubes, mix well and leave to flavor covered with the lid for a few minutes.
Remove the sage from the pot, squeeze it well to extract all the flavor,
and pour the remaining broth and the rice milk into the pan.
Stir and finish the cooking with the lid, until the vegetables are completely cooked, almost untrimmed.
Meanwhile, prepare the oil flavored with sage. You will use it to flavor the soup before serving.
Put a sprig of sage with 4 or 5 tablespoons of extra virgin olive oil in a small saucepan, over low heat, and let it warm up, it is important that it does not reach a high temperatures that could alter the aroma of sage,
so the oil will absorb the aroma of sage, without cooking.
Leave to cool before filtering through a fine mesh strainer.

Blend the vegetables with an immersion blender until a smooth cream, quite dense and velvety.
Bring back the pot over the heat until boiling, to eliminate the molecules of air incorporated by blending.

Serve the soup hot, topped with a drizzle of oil scented of sage.
I also experienced that adding a pinch of grated ginger before serving, makes the soup quite unusual and spicy, really surprising. I absolutely recommend.
The wine I chose to accompany this first course, really delicious, is a Gewurztraminer from South Tyrol, fresh but not cold.
I found it perfect.

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5 Commenti

  1. Francesco Muzzi

    Antonella, nei prossimi giorni provo a farla. Non so cosa sia il ginger però.. Dove lo trovo?

    Rispondi
    1. CucinareSuperFacile (Post autore)

      Ciao Francesco,
      sono felice di pensarti intento ai fornelli con un mio suggerimento!
      Il ginger è una radice aromatica, piccante, assai benefica, riscaldante,
      antinfiammatoria, digestiva e chi più ne la più ne metta.
      poiché se ne usa davvero poca alla volta, in questo articolo spiego come
      fare per conservarla ed averla sempre pronta a portata di mano.
      A volte si trova anche nei buoni supermercati ma sicuramente la troverai
      in qualunque negozio di alimenti bio della tua zona.
      Fammi sapere,
      Buona vita carissimo,
      Antonella

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    2. Anna

      anche se tanti chiamano ginger questo rizoma bitorzoluto,si tratta semplicemente dello zenzero,che ormai si trova comunemente dal normale frutta e verdura.
      Chi ha spazio e pazienza può piantarlo in un vaso o in piena terra,e dopo che le foglie si seccano se ne può prelevare qualche pezzo per consumarlo e lasciare il resto per la ricrescita.

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      1. CucinareSuperFacile (Post autore)

        Hai ragione Anna, il nome italiano è zenzero,
        ma sono toscana, come forse sai, e in Toscana
        lo zenzero è il peperoncino quindi, per non creare malintesi lo chiamo ginger!
        Grazie per i preziosi consigli, sono sicura che chi ha spazio e pazienza
        ne farà tesoro,
        buona vita a te,
        Antonella

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