Alimentazione consapevole.

Alimentazione consapevole

Alimentazione consapevole. Cosa significa?

Negli ambienti del cibo e del benessere, oggi si parla un po’ dappertutto di ‘alimentazione consapevole’.

Per quanto possa sembrare strano, mi sono resa conto che questo concetto è poco chiaro alla maggior parte delle persone, c’è confusione e penso sia saggio spendere due parole al riguardo.
Ne ho già parlato qui ,qui  e qui  ma non mi stancherò mai di parlarne perché è davvero importante.

Ovviamente questa è la mia personale interpretazione di una alimentazione consapevole, è come la percepisco io.

In realtà è molto semplice: acquista, per cibartene, solo alimenti il più possibile vicini al loro stato naturale e non dimenticare di chiederti se ciò che acquisti è buono per te e per il pianeta che ti ospita.
Facile no?

Proviamo a fare un esempio.

Un prodotto confezionato, in barattolo, scatola, busta o sottovuoto, che ha tra gli ingredienti moltissime voci, parecchie delle quali sono sigle, è qualcosa di ben lontano dallo stato naturale.
Ad ogni passaggio di lavorazione quel prodotto perde proprietà nutritive, in qualche caso l’industria aggiunge ad esempio: calcio, vitamine, omega 3 eccetera, e spesso così il costo di quel prodotto aumenta.
Rifletti, non sarebbe più semplice acquistare lo stesso alimento più vicino al suo stato originale, con ancora integre le sue qualità e i suoi nutrienti?
Basta farci attenzione, è possibile!

Alimentazione consapevole

Non sarebbe più semplice acquistare lo stesso alimento più vicino al suo stato originale, con ancora integre le sue qualità?

Un altro esempio.

Le farine dietoterapeutiche senza glutine.
Leggendo le etichette si scopre che le farine de-glutinate sono corrette con gomme ed altri additivi, presumo per ottenere prodotti da forno che assomiglino a quelli tradizionali con glutine.
Rifletti, le pareti di un intestino provato da una intolleranza al glutine,
come possono avere beneficio da gomme e additivi chimici?
Non sarebbe più semplice adoperare farine naturalmente senza glutine realizzando preparazioni forse diverse da quelle a cui si è abituati, ma ottime e soprattutto sane?

Alimentazione consapevole

Non sarebbe più semplice adoperare farine naturalmente senza glutine …

Quando cucinavo per il mio ristorante, la mia preoccupazione principale era servire buon cibo, gustoso, con sapori buoni e ben bilanciati, per fare felici i miei clienti così che uscissero col sorriso sulle labbra e tornassero presto a mangiare nel mio locale.

Da quando il glutine mi ha messa ko costringendomi a scegliere con consapevolezza e attenzione cosa mangiare, nel mio modo di cucinare c’è molto, molto di più.
Adesso leggo le etichette e non compro se leggo ingredienti che non conosco o sigle strane.
Adesso non mi accontento di cucinare buon cibo gustoso, adesso so che portando attenzione a ciò che scelgo di mangiare, posso stare bene o male, posso avere o non avere energia, voglia di fare e buona qualità di sonno.

Alimentazione consapevole

Portando attenzione a ciò che scelgo di mangiare, posso stare bene o male…

Questo è scegliere consapevolmente cosa far diventare parte di me.

Scegliere  un’alimentazione consapevole fa la differenza!

Short english translation:

Conscious nutrition .

Talking about food, I hear more and more often talking about ‘conscious nutrition’

Although it may seem strange, I realized that the meaning of this name is unclear to most people, people is confused and I think it is time to spend a few words about it.
I have already written on this subject here and here and here, but a’ll never stop because it is important.
Of course this is my personal interpretation of what conscious nutrition means, it is as I perceive it.

It is very simple: to feed yourself, buy only foods as close as possible to their natural state and do not forget to ask yourself whether what you buy is good for you and for the planet that host you. Simple, right?

Let’s make an example.

A packaged product, in a can, box, bag or vacuum, which has among its ingredients many voices which are acronyms, is something far away from its natural state.
At each step of processing, the product loses some of its nutritional properties. In some cases the industry adds some, such as calcium, vitamins, omega 3 and so on, and therefore, often, the cost of that product increases.
Think, it would be possible and easier buy the same food as close to its original state, with its qualities and nutrients, is it true?
It is possible, just paying attention !

Another example.

The flours, and foods without gluten.
Reading labels you find that the de-glutinate flours are additioned with rubbers and other additives, I guess with the purpose to get baked goods like the traditional ones with gluten.
Think, the walls of a gut already affected by an intolerance to gluten,
how can they have any benefit from rubbers and chemical additives?
Would not it be easier to use gluten-free flour to cook baked goods perhaps different from the ones we are accustomed, but very good and, above all, healthy?

When I cooked for my restaurants, my main concern was to serve good food, tasty, with well-balanced flavors, to make my customers happy so they would return soon to eat in my restaurant.

Since the intolerance to gluten put me ko, forcing me to choose what to eat with awareness and attention, in my way of cooking there is much, much more.
Now I read the labels and I do not buy anything with ingredients that I do not know or with strange acronyms.
Now I do not settle myself to cook good tasty food , now I know that paying attention to what I eat, means that I can feel myself good or bad,
that I can have or not have energy, and a good or bad quality of sleep.

This is consciously choose what to eat and let become part of me.

Choose consciously, makes the difference!

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