Frittelle di San Giuseppe
Frittelle di San Giuseppe super facili

Frittelle di San Giuseppe, super facili

Alla maggior parte delle persone che conosco, si illuminano gli occhi quando sentono parlare di frittelle di San Giuseppe.
Che siano di semolino, di crema, di frutta, di riso o di patate, che siano dolci o salate, le frittelle di San Giuseppe hanno
un indice di gradimento altissimo.
In Toscana, dove vivo, le frittelle di San Giuseppe sono quelle di riso e si preparano per tradizione il 19 Marzo.
Ci sono molte ricette diverse, oggi ero un po’ pigra e ne ho scelto una facile e abbastanza veloce.

Il riso a mio parere più adatto per frittelle crocchette e simili è la varietà Originario.
Per cucinare queste frittelle di San Giuseppe ho scelto un latte di mandorle crude non dolcificato.

Frittelle di San Giuseppe, super facili. Ingredienti per 4 persone:
riso Originario 150 g;
latte di mandorle 500 ml ;
un pizzico di sale;
scorza grattugiata di un arancio e di un limone biologici;
mezzo cucchiaino estratto di vaniglia;
un cucchiaio amido di mais;
tre cucchiai Cointreau;
olio per friggere (mais, arachide) ca 600 ml;
nettare di agave per dolcificare.

Frittelle di San Giuseppe
Frittelle di San Giuseppe.
Preparazione

Bolli il riso con il latte di mandorle e il sale per circa 25 minuti, o finchè il riso sia stracotto e il latte completamente assorbito.
Mescola frequentemente e solo se necessario aggiungi ancora poco latte caldo.

Lascia intiepidire prima di insaporire con le scorze grattugiate degli agrumi e la vaniglia.
Incorpora l’amido di mais e il Cointreau e fai riposare fino a che il composto sia completamente raffreddato.

Scalda l’olio in un wok o in un pentolino piuttosto che in una padella: le frittelle vengono bene se sono immerse nell’olio.
Aiutandoti con due cucchiai lascia cadere nell’olio caldo porzioni di impasto grandi ciascuna quanto una piccola noce.

Lascia che prendano colore e consistenza prima di muoverle delicatamente per farle colorire in modo uniforme.

Toglile dall’olio con un mestolo forato, detto anche schiumarola, e lasciale asciugare su abbondante carta assorbente da cucina.

Porta in tavola le frittelle di San Giuseppe calde o tiepide e per dolcificarle accompagnale con nettare di Agave, servito a parte
in un bricco. So che non è fedele alla tradizione, che le vorrebbe spolverate di zucchero bianco semolato, ma è davvero squisito e molto più salutare.

Naturalmente, non è necessario aspettare il 19 Marzo per cucinare queste deliziose frittelle di San Giuseppe!

Frittelle di San Giuseppe
Non è necessario aspettare il 19 Marzo!

Short english translation:

St. Joseph of San Giuseppe, super easy

Most of the people I know, likes St. Joseph’s fritters.
Whether they are made with semolina, cream, fruit, rice or potatoes, whether sweet or savory, fritters have a very high level of satisfaction.
In Tuscany, where I live, the fritters of San Giuseppe are made with rice and are prepared traditionally on March 19th.
There are many different recipes, today I was a bit ‘lazy and I chose an easy and quick one

In my opinion the most suitable rice for fritters and croquettes is the variety Originario.
To cook these fritters I chose an unsweetened raw almond milk.

St. Joseph fritters, super easy. Serves 4:
rice Originario 150 g;
almond milk 500 ml;
a pinch of salt;
grated rind of an organic orange and lemon;
half a teaspoon of vanilla;
a tablespoon cornstarch;
three spoons Cointreau (orange liquor);
oil for frying (corn, peanut) about 600 ml;
nectar of agave to sweeten.

Boil the rice with almond milk and salt for about 25 minutes, or until the rice is overcooked and the milk completely absorbed.
Stir frequently and only if necessary add a little more warm milk.

Let cool before flavoring with the grated peel of citrus fruits and vanilla. Incorporate cornstarch and Cointreau.
Let this mixture rest for a while, roughly half an hour.

Heat the oil in a wok or in a saucepan rather than in a pan: the fritters fry well immersed in oil.
Using two tablespoons pour into the hot oil, portions of mixture each one the size of a small walnut.

Let them take color and consistency before moving them gently, to make them color evenly.

Take them off from the oil with a slotted spoon and let them dry on absorbent kitchen paper.

Serve the fritters warm or luke-warm and sweeten them with Agave nectar served separately in a small pitcher.
I know that it is not traditional, which would be to sprinkle them with white sugar, but it is exquisite and much more healthier.

Of course it is not necessary to wait March 19th to prepare theese delicious fritters!


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